1.Il 31 Agosto 2026 ha segnato una tappa importante per il dispositivo per la ripresa e la resilienza, il fulcro di NextGenerationEU, in quanto gli Stati membri hanno raggiunto il termine finale di attuazione per le riforme e gli investimenti stabiliti nei loro piani nazionali per la ripresa e la resilienza.

Si tratta di un momento decisivo per la risposta comune senza precedenti dell’UE a due grandi crisi: la pandemia di COVID-19 e l’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia.

Mentre NextGenerationEU entra nella sua fase finale, l’attenzione si concentra ora sul completamento delle restanti fasi per una conclusione positiva del dispositivo per la ripresa e la resilienza.  

Gli Stati membri hanno tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare le loro richieste di pagamento finale nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, unitamente a tutti gli elementi di prova, mentre la Commissione completerà tutti i pagamenti entro il 31 dicembre 2026.

2.Il dispositivo per la ripresa e la resilienza è stato determinante per attenuare l’impatto economico e sociale della pandemia di COVID-19, posizionando nel contempo l’UE per il successo a lungo termine. Con fino a 573 miliardi di EUR disponibili in sovvenzioni e prestiti, il dispositivo per la ripresa e la resilienza sostiene gli sforzi degli Stati membri volti a:

-Rafforzare la resilienza economica e promuovere la crescita sostenibile.

-Accelerare le transizioni pulita e digitale, allineandosi all’obiettivo di neutralità climatica dell’UE per il 2050.

-Rafforzare la competitività attraverso l’innovazione, la creazione di posti di lavoro e le riforme strutturali.

I pagamenti nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza sono basati sui risultati, garantendo che i fondi siano erogati solo dopo l’efficace attuazione delle riforme e degli investimenti concordati.

3.La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato:

“NextGenerationEU ha contribuito a proteggere i nostri cittadini e le nostre economie in un momento di grande incertezza. Ha accelerato le transizioni pulita e digitale, riducendo la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di energia. Le riforme e la resilienza andranno a beneficio dell’Europa per le generazioni a venire.”

In un momento di eccezionale incertezza, l’Europa ha scelto un’azione coraggiosa, unita e lungimirante. Attraverso NextGenerationEU e il suo strumento faro, il dispositivo per la ripresa e la resilienza, l’Unione europea ha contribuito a proteggere la sua economia e a rafforzare la sua resilienza di fronte a una pandemia, nonché alle principali sfide geopolitiche ed energetiche. Questa risposta comune europea ha fornito all’Unione gli strumenti per agire con decisione, sostenere gli investimenti e promuovere la convergenza tra gli Stati membri.

4. NextGenerationEU ha sostenuto l’attività economica in un momento critico, ha contribuito a mantenere la disoccupazione a livelli record e ha accelerato gli investimenti strategici nelle energie rinnovabili, nell’efficienza energetica e nelle tecnologie pulite. Tali sforzi hanno rafforzato l’indipendenza energetica dell’Unione e contribuito a gettare le basi per una maggiore protezione contro la volatilità dei prezzi dei combustibili fossili. La diffusione su vasta scala delle energie rinnovabili e le relative riforme finanziate attraverso i piani nazionali per la ripresa e la resilienza hanno ridotto la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di combustibili fossili e ne hanno rafforzato la resilienza agli shock esterni.

NextGenerationEU ha inoltre dimostrato un’importante lezione per il futuro dell’Europa: gli investimenti pubblici hanno un impatto particolarmente forte se abbinati alle riforme strutturali. Collegando i finanziamenti a programmi nazionali ambiziosi di riforme e investimenti, NextGenerationEU ha fornito un piano per un modello di crescita dell’UE più forte basato sulla resilienza, la sostenibilità, la produttività e la coesione.

Soprattutto NextGenerationEU ha dimostrato la forza dell’unità europea. Ha dimostrato che quando l’Europa agisce rapidamente, con ambizione e insieme, può affrontare sfide eccezionali. La realizzazione dei piani nazionali ha richiesto uno sforzo costante da parte degli Stati membri, delle istituzioni dell’UE, delle parti interessate e dei cittadini. L’Europa sta entrando nella fase finale del dispositivo per la ripresa e la resilienza, con notevoli progressi già compiuti.

In tale contesto, la Commissione ha dato il via libera oggi alla richiesta di pagamento finale della Svezia, che ha completato con successo il 100 % dei suoi investimenti e delle sue riforme connessi al suo piano per la ripresa e la resilienza, poco dopo la Danimarca. Ad oggi sono stati erogati 440 miliardi di EUR, con un massimo di ulteriori 133 miliardi di EUR da versare entro la fine del 2026. I mesi a venire offrono l’opportunità di sfruttare questo slancio e sfruttare appieno il potenziale di NextGenerationEU.

5. A partire dal 1° Settembre 2026, le azioni intraprese dagli Stati membri non potranno essere prese in considerazione dalla Commissione nella valutazione delle loro richieste di pagamento, anche per i pagamenti già sospesi, e non potranno essere adottate ulteriori modifiche ai piani per la ripresa e la resilienza.