Con un valore complessivo di oltre 1.600 miliardi di euro nel 2023, le relazioni commerciali tra Unione Europea e Stati Uniti rappresentano una delle partnership economiche più importanti al mondo, comprendendo quasi il 30% degli scambi mondiali di beni e servizi e il 43% del PIL mondiale.

Una tale interdipendenza rende qualsiasi azione protezionistica potenzialmente destabilizzante per entrambe le economie. In particolare, i dati Eurostat confermano come gli Stati Uniti siano stati, nel 2024 il principale partner commerciale dell’UE per le esportazioni (il 20,6% dell’export totale)  e il secondo partner (dopo la Cina) per le importazioni (il 21,3% dei beni importati nell’UE proviene dalla Cina, seguiti dagli Stati Uniti per il 13,7%).

Le prime 5 categorie di prodotti più esportate nel 2024 rappresentano la metà (49,5%) delle esportazioni totali verso gli Stati Uniti secondo la Classificazione Standard del Commercio Internazionale (SITC).

Tra questi, medicinali e prodotti farmaceutici (22,5%), veicoli stradali (9,6%), macchinari e attrezzature industriali generali (6,4%), macchinari elettrici, apparecchi e parti elettriche (6,0%) e macchinari specializzati per industrie particolari (5,0%).

Per quanto riguarda i Paesi maggiormente coinvolti negli scambi commerciali con gli USA, nel 2024 i tre maggiori importatori nell’UE sono Germania (69 miliardi di euro), Paesi Bassi (68 miliardi di euro) e Francia (44 miliardi di euro).

Sempre secondo i dati Eurostat, l’Italia è il quinto importatore in Europa e il terzo esportatore verso gli Stati Uniti, raggiungendo la cifra record di 117 miliardi nel 2022, diventando il diciannovesimo maggiore esportatore in Usa al mondo.